Dall'osservazione del reale scaturiscono i progetti di bozzetto e disegno, analisi delle forme e delle proiezioni d'ombra. Una volta identificato il senso, si definisce la natura della fonte luminosa ed il conseguente impianto elettrico, con predilezione per le lampade a fluorescenza, ma dove necessario anche le lampade ad incandescenza con relativo spazio per lo sfogo del calore. Stiamo studiando lo sviluppo del LED come fonte fredda e con consumi quasi nulli. La scelta dei materiali è subordinata alla resa delle superfici, alla duttilità delle forme ideate ed alla possibilità di reperibilità e di costi. Prendiamo spunto da elementi architettonici o da forme della natura, sfruttando al meglio pezzi di recupero che accumuliamo ed accostiamo per eterogeneità od omogeneità. 

La sfaccettatura del prisma di spettri insito nell’opera finita è influenzata dalla predilezione di un materiale rispetto ad un altro ed è varia quanto la tendenza delle nostre conoscenze rispetto al mondo. Il nostro essere sensibili agli eventi entra spigolosamente nell’aura eversiva delle lampade.

La necessità della continuità formale si è espressa nell’identificazione di alcune forme tecnicamente riproducibili, dove il gusto ha creato delle “serie”, incidendo il timbro dell’ordine sull’evanescenza del caos.

La briglia della ricerca figurativa rimane salda al petto.